Home |

Diario di viaggio Gabriel - Luglio 2010 PDF Imprimer Envoyer
Note des utilisateurs: / 0
MauvaisTrès bien 

Diario di viaggio in Senegal

Di Gabriel Di Pastena

28 giugno 2010

Oggi parto per il Senegal, in Africa! Partiamo la mattina in treno per Roma, dove prendiamo líaereo per Casablanca. Dopo sei ore di attesa (per fortuna ho incontrato dei bambini senegalesi per passare il tempo in aeroporto con un pallone) ci siamo diretti alla nostra meta, Dakar, la capitale del Senegal. Ad aspettarci cíË Elhadji, la nostra guida, ovvero il ìsignoreî della casa dove eravamo ospiti. Ci siamo addormentati con molto caldo (infatti erano le quattro di notte).

29 giugno

Oggi ci siamo svegliati e abbiamo conosciuto le due mogli di Elhadji (lÏ cíË la poligamia) e il figlio di un anno e mezzo della prima. Abbiamo fatto colazione (non molto diversa dalla nostra come cibi); ci siamo disposti in torno a una tovaglia stesa sul pavimento della sala, dove ci sono un materasso e una tv. Poi ci siamo diretti verso líufficcio della associazione con cui abbiamo organizzato il viaggio che si occupa di molti progetti tra cui adozione a distanza, ristrutturazione di pozzi, e disponibilit‡ di materiale scolastico. Prima perÚ ci siamo fermati un attimo alla scuola di Youssou, ovvero il figlio pi˘ o meno della mia et‡ di Elhadji. Le aule non avevano luce elettrica, non cíerano finestre, ma solo banchi e una lavagna. I bambini erano nel cortile e stavano giocando. Quindi in quel momento non ho potuto conoscere molto bene Youssou in mezzo a quella confusione. Abbiamo anche osservato che rispetto al programma scolastico italiano o di culture simili alle nostre sono indietro. DopodichË siamo arrivati allíufficio dellíorganizzazione Efo & Awa, dove abbiamo osservato vari progetti svolti nel luogo stesso. Ad esempio la preparazione dei cereali e di succhi di frutti vari, anche a noi sconosciuti, la radio, una piccola palestra di educazione fisica e la coltivazione di piante sul terrazzo. Abbiamo mangiato lÏ, il cibo non mi Ë piaciuto molto perchÈ non sopporto il piccante, soprattutto perchÈ lÏ il clima era veramente afoso. DopodichË siamo tornati a casa, dove abbiamo conosciuto Youssou, molto simpatico anche se non Ë facile comprendersi tra lingue diverse anche perchÈ io avevo studiato soltanto un anno di francese, ma alla fine siamo riusciti a capirci con cenni e gesti. Quindi siamo andati alla spiaggia dietro casa e ho giocato a pallone con tutti i bambini del posto. Mi sono divertito molto. Poi siamo tornati, abbiamo cenato un piatto vario a base di riso con pesce e particolari ingredienti. Si mangia con la mano, ma non con la sinistra perchÈ Ë impura. » stato un ottimo primo giorno.

30 giugno

Oggi ci siamo svegliati con la notizia che di notte aveva diluviato. In fatti molto quartieri erano praticamente inondati, da cui siamo passati in car rapide ovvero i piccoli autobus molto carini localia allíesterno dipinti in maniera originale e individuale e allíinterno zeppi di gente senza un minimo di spazio, cosa che rende il caldo ancora pi˘ insoportabile. Ci siamo diretti al porto, da cui abbiamo preso un traghetto per líisola di GorÈe, piena di lucertoloni dalla testa arancione. Abbiamo visitato la casa degli schiavi, il museo di storia e ci siamo fatti un bagno. DopodichË siamo tornati e la sera in taxi insieme ad una famosa cantante senegalese che tutti, in particolare gli autisti dei car rapide, la salutavano stringendola per mano dopo essersi fermati in mezzo alla strada e dopo essere usciti dal proprio veicolo. Dopo ho giocato un poí a pallone con Youssou e i suoi amici. Abbiamo chiuso la cena con un appetitosissimo mango. Che lÏ si trova dappertutto.

1 luglio

Oggi abbiamo avuto un giorno libero per me quasi interamente dedicato a giocare a pallone con i bambini senegalesi. Mia mamma Ë andata al mercato con Maty, una delle mogli di Elhadji, ed ha imparato una ricetta con un sacco di ingredienti. Sono praticamente arrivato a conoscere tutti i bambini del quartiere e mi sono divertito molto.

2 luglio

Oggi siamo partiti molto presto e ci siamo diretti verso líisola delle conchiglie. Prima perÚ ci siamo fermati durante il percorso alla riserva di Bandia, molto ampia, dove abbiamo visto da vicino rinoceronti, zebre, facoceri, giraffe liberi in mezzo ai baobab. » stato emozionante. Siamo ripartiti e il pomeriggio siamo giunti ad una piccola isola con una particolarit‡che la distingue da tutte le altre: Ë interamente ricoperta di conchiglie, non un millimetro quadrato senza che ce ne sia una, anche molti muri di case fatti di conchiglie. Per conchiglie non intendo quelle comuni che magari possiamo trovare anche in Italia, ma dei tipi che qui si possono ritenere certamente molto rari. Ne ho riempito un cesto da portare via. La notte abbiamo dormito lÏ e per circa tre ore Ë mancata la luce. Mi sono divertito molto.

3 luglio

Oggi ci siamo svegliati presto per provare subito líesperienza di andare in piroga nelle acque che circondano líisola. Siamo arrivati in una minuscola isoletta di appena qualche metro dove abbiamo mangiato. Poi abbiamo fatto il bagno e di ritorno io ho nuotato accanto alla piroga. Poi siamo tornati a casa di Elhadji, ma durante il percorso ci siamo fermati in un villaggio per un progetto sulla costruzione di un pozzo. Mentre gli adulti si sono messi a parlare, io ho giocato con i bambini del posto. La sera giunti alla nostra meta, abbiamo cenato e io ho giocato con Youssou e gli altri bambini.

4 luglio

Questa mattina ci siamo svegliati e ci siamo diretti ad una delle scuole del quartiere per la festa di fine anno. Mi sono annoiato un poí, ma per fortuna Ë venuto anche Youssou, che mi ha aiutato a passare il tempo. Quindi siamo tornati a mangiare a casa e il pomeriggio Ë stato libero e ovviamente, come non detto, mi sono messo a giocare con i bambini del quartiere.

5 luglio

Oggi avevamo in programma uníaltra gita, ma in mattinata mi sono sentito un poí male e quindi abbiamo deciso di sostituirla e di anticipare un giorno libero. Poi ho ricuperato dopo pranzo e ho passato il pomeriggio (come non detto) a giocare con Youssou e il resto della banda.

6 luglio

Oggi siamo ritornati allíufficio della associazione con Youssou per incontrare Noha, il dirigente. La mattina abbiamo dovuto attendere e io e Youssou ci siamo divertiti girando da tutte le parti. Dopo mangiato Noha Ë arrivato e ci ha portati a visitare le famiglie che vengono aiutate da un progetto della associazione. Abbiamo trovato tutti molto accoglienti e i bambini molto simpatici. Quindi siamo tornati a casa di Elhadji e il tempo che Ë rimasto lího passato proprio in compagnia di tutti i bambini.

7 luglio

Oggi Ë stato giorno libero e stamattina, inevitabilmente, siamo andati in spiaggia con Youssou e gli altri bambini a giocare. Il pomeriggio non Ë stato affatto diverso e perÚ lÏ vicino in pineta abbiamo conosciuto un gruppo di musicisti senegalesi che si esercitavano per uno spettacolo a Parigi. In particolare cíera un ballerino davvero fenomenale.

8 luglio

Oggi siamo andati a Mboro. Abbiamo visitato un progetto di elaborazione del gingembre, una bevanda buona ma secondo me un poí troppo dolce a base di zenzero mischiato a piccole dosi con líacqua. Siamo tornati e potete immaginare cosa ho fatto nel tempo rimasto.

9 luglio

Oggi Ë stato giorno libero. Potete immaginare cosa ho fatto. Oggi perÚ Ë venuto un pazzo sconosciuto autoinvitandosi a casa di Elhadji con un pollo morto dicendo ad una delle mogli di cucinarlo e spennarlo per poter mangiarlo tutti insieme. Tutti si sono un poí arrabbiati. Oggi siamo tornati in pineta a vedere come procedevano i musicisti.

10 luglio

Oggi siamo andati a Ngor, una piccola isoletta davanti a Dakar, in piroga come dei clandestini bagnandoci tutti. Siamo stati soprattutto in spiaggia a fare il bagno e abbiamo assaggiato il ìmadchî, un frutto molto particolare che assomiglia ad una scatola di chewing gum. Infatti, una volta aperto, sono dei semi da spolpare e da sputtare conditi con sale e zucchero. Anche la buccia si poteva masticare. Quindi siamo tornati e ho giocato ancora con tutti i bambini.

11 luglio

Oggi ancora giorno libero. Inutile spiegare cosa ho fatto perchÈ lo potete benissimo immaginare, perÚ il pomeriggio ho guardato in tv la finale dei mondiali: Olanda-Spagna. Forza Spagna! Ero nervosissimo e i senegalesi sembravano accorgersene e si mettevano a ridere. Sono stato gioiosissimo della vittoria e di essere campione del mondo e dopo abbiamo offerto alla famiglia di Elhadji una cena al ristorante.

12 luglio

Oggi ho giocato con i bambini e siamo andati allíufficcio dellí associazione. Si parte il 13 di notte. Ma proprio il pomeriggio ci accorgiamo di aver confuso le date e che líuna del 13 Ë come se fosse la notte del 12 e quindi dovevamo partire con un giorno di anticipo. » stato stano vivere met‡ dellíultimo giorno come se non fosse líultimo. Quindi siamo tornati e mia mamma si Ë messa a preparare le valigiemetre io ho giocato e salutato tutti i bambini. Abbiamo cenato (ormai ero praticamente stufo di cucina senegalese), siamo stati un poí sul terrazzo e infine pur se a malincuore abbiamo detto addio a tutti e siamo partiti.

13 luglio

Giorno pesante di viaggio. Oggi dormiamo a Ostia e domani proseguiamo líultima tappa del viaggio.

14 luglio

Finalmente a Pisa. » strano rivedere tutto questo mondo dopo essere stato 16 giorni in uno completamente diverso. Ma sono sicuro di farci abitudine in poco tempo. » stato un bellissimo viaggio.